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Lunedì 20 Nov 2017
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L'Eremo di Calomini

 
 L'Eremo

Chi si sia recato alla famosa Grotta del Vento in Garfagnana avrà notato, sulla strada che da Gallicano conduce a Fornovolasco, in alto sulla destra, ai piedi di una strapiombante parete rocciosa, si trova una costruzione religiosa di colore bianco che contrasta con il colore scuro della roccia: si tratta del famoso Eremo di Calomini. L’antico edificio, un tempo noto come Eremo di Santa Maria ad Martjres”, rappresenta uno dei pochi esempi di architettura rupestre in Garfagnana: la sua struttura più antica è stata costruita, infatti, utilizzando una grotta. Diverse sono le storie che si raccontano sulla sua origine: una afferma che intorno all’anno Mille una immagine della Madonna apparve nei pressi di Calomini ad una ragazza; la sacra reliquia fu portata a Gallicano, da cui dipendeva allora la parrocchia del villaggio, ma l’immagine ritornò da se a Calomini per cui nel luogo dell’apparizione fu costruito il santuario. Un’ altra storia afferma che alcuni pastori trovarono nei pressi della montagna una statua della Madonna e la posero all’interno di una grotta: in seguito a questo fatto si compirono molti miracoli e il luogo divenne così mèta di pellegrinaggi per cui vi venne costruito un santuario scavato nella roccia al quale venne dato il nome di S. Maria ad Martjres.

 
Altra immagine dell'Eremo

Un’altra storia, risalente all’anno Mille, narra di una bambina che si arrampicò sulla montagna e vide l’immagine della Madonna che fu portata in seguito nella chiesa di Gallicano; ma l’immagine preferiva la grotta e così fu ritrovata nel bosco dove era apparsa alla bambina, dove poi fu costruita la chiesetta mèta di pellegrinaggi. Infine l’ultima storia narra di una donna di Calomini che precipitò dalla scoscesa parete del monte ma quando toccò terra si accorse di essere completamente integra perché, mentre cadeva, aveva invocato la Madonna; così in questo luogo fu costruito il santuario. Tralasciando le storie che si raccontano, quel che è certo è che la chiesa era conosciuta fino dal XII secolo sotto il nome di Romitorio della Penna di Calomini dedicato a Santa Maria ad Martjres. La chiesa, che fu sempre, anche nel Medioevo, di libera collocazione dei vescovi di Lucca, è anticipata da un bel porticato: da questo si entra nella chiesa settecentesca nella quale si trova l’altare maggiore di marmo bianco e, sopra il coro in alto dentro una nicchia scavata nella roccia, la statua miracolosa della Vergine; dalla chiesa si accede all’antica sacrestia che fu scavata nella roccia, probabilmente, prima dell’anno Mille e che fu il nucleo originario del luogo di culto.

 
La Sacrestia

La sacrestia  nel 1600 fu arredata con splendi mobili riccamente scolpiti in noce e in castagno: notevoli sono anche gli ambienti del piano superiore con gli antichi alloggi degli eremiti che sono, in parte, scavati nella roccia. E’ interessante far notare che gli eremiti che risiedevano al Santuario andavano chiedendo la carità per tutta la Garfagnana e nelle terre lucchesi dove, per decreto governativo, potevano godere di franchigia da ogni gabella sulla strada che conduce a Gallicano. Si tratta, insomma, di un ambiente veramente unico e suggestivo, con il Santuario addossato alla parete rocciosa strapiombante (ora, per motivi di sicurezza, ricoperta da una rete d’acciaio) e con due sorgenti d’acqua fresca che sgorgano dalla roccia. Inoltre accanto all’Eremo si trova l’antica trattoria  e locanda dell’eremita dove è possibile alloggiare e mangiare bene e ad un prezzo ottimo.

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